Alcune regioni italiane , ma soprattutto alcune città possono vantare tradizioni musicali
specifiche e mostrare pienezza di carattere e di scuola ,ovvero quella determinata
organizzazione formale e culturale lungamente stabile nel tempo ben riconoscibile per
caratteri specifici.
La collocazione geografica tra l’Appennino , il Po e l’Adriatico da all’intera regione Emilia
Romagna, di cui Bologna ne è il capoluogo, il carattere peculiare di terra di transito per
ogni sorta di uomini , di fenomeni e arti , rendendola così esportatrice dei propri geni e
insieme luogo di fervida accoglienza per artisti ed esecutori .
Durante il XV e XVI diversi costruttori di liuti si spostarono dal sud della Germania e a Bologna si stabilirono tra gli altri Laux Maler e Hans Frei, dando vita ad una produzione di liuti di altissima qualità. Quel periodo ha visto svilupparsi e perfezionarsi anche il clavicembalo (lo strumento più antico rimasto è datato 1521 costruito da Hieronjmus Bononiensis).Celebri famiglie come i Brensi, i Guidanti e i Tononi dettero notevole impulso alla fabbricazione degli strumenti musicali e non possiamo tralasciare altri importanti autori come G .Antonio Marchi, Florenus Guidantis e Luigi Marconcini.
Ma è nel XIX secolo che Bologna ha rappresentato un centro di interesse musicale di particolare rilievo per quanto
riguarda il repertorio per strumenti ad arco e si è quindi caratterizzata come importante sede per la didattica di
tali strumenti e di conseguenza per la loro costruzione, ponendo le basi per la nascita e lo sviluppo di una
importante scuola di Liuteria che prevedeva l’uso della “forma esterna” per le fasce , da cui ne conseguiva una
diversa metodologia di costruzione dello strumento.
Maestro e fondatore fu Raffaele Fiorini, ma molti altri furono i liutai che da Fiorini in poi fecero di questa città un
centro di grande creatività nella molteplicità di stili e modelli.
Dunque R.Fiorini capostipite e nella sua bottega lavorarono Augusto Pollastri, Cesare ed Oreste Candi , Giuseppe
Fiorini (suo figlio) e Armando Montermici.
Oltre a questi , altri Liutai come Gaetano Pollastri, Ansaldo Poggi,Carlo Carletti e Otello Bignami , sono alcuni tra i
più famosi discendenti di una tradizione che fa della scuola Bolognese una importante traccia , di livello
tecnico –artistico - acustico, il cui valore è in continua ascesa.


